«Meglio ricamato o stampato?» È la domanda che ci fanno più spesso quando si parla di polo, cappellini e capi da lavoro. La risposta dipende da quattro fattori: durata richiesta, tipo di grafica, tessuto e quantità. Vediamoli uno per uno.
Durata: il ricamo vince, senza discussioni
Il ricamo è filo cucito nel tessuto: non si screpola, non si stacca, non sbiadisce al lavaggio. Su un capo che verrà lavato a temperature alte e usato ogni giorno — una divisa da lavoro, una polo aziendale, un capo tecnico — è la scelta che dura più a lungo.
Una stampa di qualità regge comunque decine di lavaggi se trattata bene (vedi la guida su come far durare una stampa), ma su usi gravosi il ricamo resta superiore.
Tipo di grafica: qui cambia tutto
Quando il ricamo funziona
- Loghi con forme definite e pochi colori
- Testi non troppo piccoli: sotto i 5–6 mm di altezza le lettere si chiudono
- Monogrammi, stemmi, distintivi
Quando serve la stampa
- Fotografie e immagini con sfumature
- Grafiche full color o con moltissimi dettagli
- Stampe di grande formato, tipo un fronte intero
Un logo con un degradé o venti colori non si ricama: si semplifica o si stampa. Se la grafica è complessa te lo diciamo prima, invece di consegnarti un ricamo che non somiglia al file.
Tessuto e capo
Il ricamo richiede un tessuto che regga la trazione del filo. Su maglieria molto leggera o elasticizzata può tirare, e in quel caso si usa un rinforzo o si valuta la stampa. Su cappellini, felpe, polo, giacche e borse in tela il ricamo dà il suo meglio.
La stampa a sublimazione invece richiede tessuti sintetici chiari: su cotone non funziona. Il DTF è il più versatile e lavora su cotone, misti e sintetici, chiari o scuri. Trovi i dettagli nelle guide su DTF e sublimazione.
Quantità e costi
Le due tecniche hanno economie diverse:
- Ricamo: c’è un costo iniziale per la digitalizzazione del tracciato, pagato una sola volta. Dopo, il costo per pezzo è molto stabile anche su numeri bassi. Su riordini futuri il tracciato è già pronto.
- Stampa DTF: nessun costo di matrice, quindi conveniente anche su un pezzo solo. Il costo cresce con la superficie stampata.
- Serigrafia: una matrice per colore, quindi ha senso solo su numeri alti. Ne parliamo nella guida alla serigrafia.
La percezione: un dettaglio che conta
Sul mercato il ricamo comunica qualità e permanenza. Per una polo aziendale, un capo da regalare a un cliente o una divisa che rappresenta l’attività, il rilievo del filo dice «curato» più di una stampa piatta. È un fattore concreto quando il capo ha una funzione di immagine.
In sintesi
- Polo, cappellini, capi da lavoro, logo semplice → ricamo
- Grafiche a colori, foto, grandi formati, t-shirt evento → stampa
- Patch e distintivi → ricamo, con velcro o termoadesivo
- Non sai decidere? Portaci il capo e la grafica: valutiamo insieme, la consulenza è inclusa
Domande frequenti
Il ricamo si sente al tatto dall’interno del capo?
Sì, il rovescio del ricamo è percepibile. Sulle polo e sui capi da lavoro non è un problema; su una t-shirt aderente indossata sulla pelle nuda alcuni lo trovano fastidioso, e in quel caso consigliamo la stampa.
Posso ricamare su un capo che ho già?
Sì. Valutiamo il tessuto e la zona di applicazione: alcune posizioni con fodere o cuciture non sono raggiungibili dal telaio.
Il tracciato del ricamo resta a mia disposizione?
Lo conserviamo noi per i riordini, così non paghi due volte la digitalizzazione. Se lo vuoi in copia, chiedicelo.